Preparazione esame IVASS: gli elementi essenziali del contratto

I soggetti del contratto

L’istituto assicuratore su cui viene trasferito il rischio contrattuale e il contraente che assicura la propria responsabilità nei confronti dei terzi sono le parti dell’accordo.

L’assicurato è sempre il soggetto sulla cui attività viene commisurata la condotta potenzialmente responsabile dei danni e il cui patrimonio deve essere tutelato e manlevato delle richieste risarcitorie di terzi; egli può coincidere con il contraente o meno: in quest’ultimo caso vengono assicurati anche i comportamenti di terzi collegati al contraente che possano causare danni a terzi.

Il beneficiario nel contratto di assicurazione della responsabilità civile è giuridicamente sempre l’assicurato, mentre in senso sostanziale chi beneficia dell’indennizzo sono i terzi danneggiati che a priori fanno parte della comunità dei consociati e che, in quanto esterni all’accordo, non possono essere definiti tecnicamente beneficiari in termini di polizza.

Se il contratto viene stipulato per conto altrui o per conto di chi spetta, si rientra al contrario nella casistica esaminata ut supra che rimanda al ramo danni ed il diritto oggetto del contrario non è dello stipulante-contraente, bensì del beneficiario contrattuale, che lo può direttamente attivare anche in termini di legittimazione attiva.

 

La causa del contratto

La causa del contratto di assicurazione per la responsabilità civile consiste nell’obbligo dell’assicuratore di tenere indenne l’assicurato di quanto questi debba pagare a terzi per un fatto accaduto nel tempo dell’assicurazione correlato alla sua responsabilità personale. Tutto ciò a fronte del pagamento di un premio come dedotto da contratto.

Ricordiamo che sulla causa del contratto di assicurazione si inserisce la natura del contratto stesso: l’elemento essenziale dell’alea-rischio di verificazione dell’evento consiste nella possibilità che si verifichi l’evento futuro ed incerto per il quale il contratto viene stipulato senza il quale non vi è causa del contratto: il contratto assicurativo è nullo qualora il rischio assicurato non sia mai esistito o abbia cessato di esistere prima della conclusione del contratto, secondo quanto previsto dall’art.1895 c.c. 

Nel caso in cui il rischio sia cessato in costanza di rapporto, il contratto si scioglie con diritto in capo all’assicuratore di esigere il premio fino alla comunicazione della cessione del rischio e/o del momento in cui ne venga a conoscenza.

In caso di effetti postergati del contratto, qualora il rischio abbia cessato di esistere prima della operatività del contratto, all’assicuratore spetta solo il pagamento delle spese, senza il diritto al pagamento del premio.

NB: La suprema Corte ha dichiarato nullo il contratto di assicurazione per la r.c. “qualora oggetto dell’assicurazione sia un bene dato in comodato, sussiste in capo al comodatario l’interesse ad assicurarsi soltanto se il rischio della perdita della res sia stato pattiziamente posto a suo carico (sul punto Cass. n. 28284/2011)”.

L’oggetto del contratto

Il rischio assicurato è costituito da ciò che l’assicurato potrebbe essere richiesto di risarcire per danni cagionati a terzi dalla propria condotta.

Il danno potrà:

  1. derivare da contratto, ovvero dall’adempimento di un’obbligazione contrattuale;
  2. derivare da atto illecito (ex art.2043 c.c.), obbligando a risarcire i terzi danneggiati.

Per l’art. 1917 c.c. “sono esclusi i danni derivanti da fatti dolosi”, anche se è opportuno precisare che:

  • il fatto doloso di per sè non sempre configura poi un reato;
  • il risarcimento escluso è tuttavia solo quello derivante direttamente dalla condotta dolosa dell’assicurato.

Per l’art. 12 del CAP “Sono vietate le assicurazione che hanno per oggetto il trasferimento del rischio di pagamento delle sanzioni amministrative”.

Riassumendo, l’oggetto del contratto di assicurazione della responsabilità civile può riguardare:

  1. l’obbligazione risarcitoria da inadempimento contrattuale;
  2. l’obbligazione risarcitoria da reato colposo;
  3. l’obbligazione risarcitoria da responsabilità oggettiva.

Delimitazioni dell’oggetto del contratto

Le delimitazioni possono essere sia soggettive che oggettive e derivano da previsioni pattizie espressamente formalizzate.

Dal punto di vista della limitazione soggettiva, può essere escluso il fatto commesso dal legale rappresentante della società e/o dei dipendenti o di altri soggetti comunque interagenti con l’assicurato;

Dal punto di vista delle limitazioni oggettive, possono essere coperte solo alcune tipologie di danni, ad esempio per morte e/o solo per lesione e viceversa.

 

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