Preparazione esame IVASS: l’assicurazione di tutela legale

L’art. 173 del codice delle assicurazioni private definisce l’assicurazione di tutela legale come “il contratto con il quale l’impresa di assicurazione, verso pagamento di un premio, si obbliga a prendere a carico le spese legali peritali o a fornire prestazioni di altra natura, occorrenti all’assicurato per la difesa dei suoi interessi in sede giudiziale, in ogni tipo di procedimento, o in sede extragiudiziale, soprattutto allo scopo di conseguire il risarcimento di danni subiti o per difendersi contro una domanda di risarcimento avanzata nei suoi confronti, purchè non proposta dall’impresa che presta la copertura assicurativa di tutela legale”.

L’assicurazione di tutela legale rientra nella tipologia delle assicurazioni del patrimonio. Mediante tale tipologia di assicurazione il garantito si tutela dal rischio di dover sostenere spese legali, sia per quanto concerne la difesa giurisdizionale dei diritti, nel caso dell’insorgere di una controversia, sia in merito all’attività stragiudiziale di consulenza ed assistenza legale.

Dalle polizze assicurative vengono generalmente escluse le spese sostenute per l’assistenza legale in materia di diritto di famiglia, successioni nonchè in materia fiscale, brevetti, marchi e diritto della concorrenza.

Con la locuzione “spese legali peritali” si intendono le eventuali spese di soccombenza comminate dal giudice in caso di esito avverso della causa, i compensi dovuti al legale per la sua attività giudiziale o stragiudiziale, nonchè le spese sostenute per l’eventuale intervento nel corso di una causa di consulenti tecnici.

L’art. 163 comma secondo delimita il campo di operatività delle norme sull’assicurazione di tutela legale, indicando che il regime di quest’ultima non si applica  alle assicurazioni di tutela legale che concernono controversie derivanti dall’utilizzo di navi marittime o connesse comunque a tale settore di impiego ed all’attivit esercitata dall’impresa di assicurazione della responsabilitò civile per resistere all’azione dei danneggiati ai sensi dell’articolo 1917 del codice civile.

Nella prassi si riscontrao assicurazioni specializzate quasi esclusivamente della gestione tecnica e consulenziale nel ramo di tutela legale.

L’assicurazione cd. “multiramo” può anche demandare l’attività di tutela legale ad un’impresa distinta, generalmente specializzata nella gestione dei sinistri in questione. Tale affidamento viene giuridicamente inquadrato nella figura del contratto di mandato. L’ordinamento italiano ha infatti accolto il principio della cumulabilità dei rami assicurativi.

L’art. 164 prevede anche la possibilità di stabilire nel contratto il diritto dell’assicurato di demandare la tutela dei propri interessi direttamente ad un avvocato o ad un altro professionista abilitato dalla legge.

Tale modalità di gestione del sinistro è ulteriormente legittimata da un’altra disposizione del codice, ossia l’art. 174, secondo cui la facoltà di poter nominare un professionista legale costituisce diritto fondamentale dell’assicurato, seppur, in tale frangente, solo per la tutela dei propri diritti in un procedimento giudiziario o amministrativo, oppure nel caso di un conflitto di interessi con l’assicurazione medesima.

La letteratura che si è occupata di tale ramo assicurativo ha sottolineato che la facoltà di libera electio di un avvocato  sostanzialmente limitata ai casi in cui il cliente incorra in un procedimento in cui è obbligatorio il patrocinio di un avvocato;

Le polizze generalmente prevedono l’onere del cliente di comunicare preventivamente l’avvocato prescelto, talvolta ai fini di ottenere un aventuale beneplacito da parte dell’impresa assicurativa medesima.

Per la tipologia assicurativa in questione risulta difficoltoso fissare il momento in cui si verifica l’evento dannoso. Generalmente nelle polizze si applica il criterio temporale relativo al momento di verificazione dell violazione della legge o del contraatto che ha dato origine alla controversia o al processo penale.
Per ciò che concerne gli obblighi del soggetto assicurato, le polizze standard che vengono generalmente applicate dalle compagnie non contemplano eccezioni alle regole generali: si prevedono infatti sia obblighi di avviso sia obblighi di salvataggio.

 

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