Preparazione esame IVASS: il rischio nell’ RC Auto

Nella assicurazione della R.C.A.  per “rischio” si intende il fatto illecito commesso dall’assicurato nei confronti dei soggetti terzi, dal quale deriva il risarcimento del danno.

L’art. 122 CAP limita tale responsabilità a quella derivante dalla proprietà ovvero dalla guida di un veicolo a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli ed i rimorchi.

Da un punto di vista territoriale, l’assicurazione della R.C.A. di un veicolo immatricolato in Italia copre, per legge, la responsabilità derivante da sinistri avvenuti:

  • in Italia (solitamente le  polizze aggiungono i sinistri avvenuti nella Città del Vaticano o nella Repubblica di San Marino);
  • in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea;
  • negli Stati terzi rispetto all’Unione Europea per i quali non è necessaria la carta verde.

La copertura R.C.A. può essere rilasciata sul territorio italiano dalle imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia e da quelle abilitate ad doperare in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi. Queste ultime dovranno  nominare un rappresentante incaricato delela gestione dei sinistri e della liquidazione dei relativi risarcimenti.

Come già accennato all’inizio dell’articolo, l’assicurazione R.C.A. deve coprire i sinistri causati dalla circolazione su strade pubbliche o ad esse equiparate. Pertanto, si ricorda che il sinistro deve considerarsi avvenuto in un’area pubblica anche quando il veicolo, in circolazione lungo una strada pubblica, sbandi invadendo un’area privata, con conseguente verificazione del danno in quest’ultima area: occorre quindi far riferimento non al luogo dove si è verificato il sinistro ma al luogo dove è avvenuta la circolazione del veicolo che ha prodotto il danno.

La delimitazione temporale del rischio consiste nella individuazione del momento iniziale e finale al quale l’interesse esposto al rischio è coperto dall’assicuratore. È evidente come, nella assicurazione della R.C.A., di solito tale delimitazione coincida con il momento iniziale e finale di efficacia del contratto.

Il rischio può però essere dalle parti del contratto delimitato da un punto di vista temporale, attraverso apposite clausole che prevedono, per esempio, la copertura assicurativa solamente nel caso in cui il veicolo sia effettivamente usato ovverso solamente in giorni prestabiliti.

Come al solito, tali clausole non saranno opponibili ai terzi danneggiati, avendo una rilevanza esclusivamente interna (ossia tra le parti), legittimando l’assicuratore soltanto ad agire in rivalsa nei confronti dell’assicurato.

Clausole aventi la medesima efficacia interna potranno altresì escludere l’indennizzabilità del sinistro in funzione di particolari condizioni soggettive del conducente, così prevedendo, per esempio, la non indnennizzabilità da parte dell’assicuratore nei casi in cuiù: il conducente non sia abilitato alla guida, ovvero sia in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

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